Gaja
La storia di Gaja comincia a Barbaresco nel 1859, quando Giovanni Gaja fonda la cantina. Da allora cinque generazioni della famiglia hanno costruito un percorso che ha avuto un ruolo importante nell'evoluzione della viticoltura delle Langhe e nella sua affermazione internazionale.
Una svolta arriva con Angelo Gaja, che dalla seconda metà del Novecento introduce nuove idee nella gestione dei vigneti e nella produzione, senza rinunciare al rapporto con il territorio. Il Nebbiolo rimane il fulcro della produzione di Barbaresco, mentre nel tempo l’azienda ha ampliato la propria presenza anche in Toscana, a Montalcino e Bolgheri.
La forza di Gaja sta nella capacità di far convivere una solida cultura piemontese con una continua ricerca. La conoscenza delle singole vigne, l’attenzione ai dettagli e una visione non convenzionale hanno contribuito a definire uno stile personale.
I vini si distinguono per complessità, struttura e capacità evolutiva, ma soprattutto per una costante ricerca di equilibrio tra identità del territorio e interpretazione della famiglia.